ILLEGITTIMO IL RIGETTO DEL RINNOVO DELLA LICENZA DI GUARDIA GIURATA PER UNA QUERELA PER FURTO.

Come noto, in materia di licenze di polizia l'Amministrazione ha ampia discrezionalità nella valutazione della condotta del richiedente.

Tuttavia, affinché la discrezionalità non si trasformi in arbitrio, è necessario che i provvedimenti di rigetto siano fondati su una istruttoria completa e su una adeguata motivazione.

In particolare, quando viene in rilievo la licenza per GPG, nella propria motivazione, l'Amministrazione dovrà tenere in considerazione anche il pregiudizio che deriverebbe all'attività lavorativa del soggetto.

In una ipotesi affrontata di recente dallo studio Principato, la Prefettura di Catania ha rigettato la richiesta di rinnovo della licenza di guardia giurata armata ad un soggetto, sol perché era stato querelato per furto.

Nel ricorso al T.A.R, è stato evidenziato come  una querela, di per sé, non è idonea a giustificare legittimamente il diniego. Ciò in quanto i fatti denunciati devono essere verificati. In ogni caso la Prefettura è tenuta a valutare la complessiva personalità del soggetto, non potendosi limitare alla valorizzazione di un unico episodio ancora sub iudice.

Il T.A.R. Sicilia, Catania, a un mese dal deposito del ricorso lo ha accolto annullando il provvedimento di rigetto e precisando che " l’assenza di rinvio in giudizio e la circostanza che l’accertamento sulla responsabilità del ricorrente, non solo sia da questi contestata, ma non risulta, per quanto in atti, allo stato avvalorata da alcun accertamento, avuto riguardo al necessario maggior rigore motivazionale correlato alla posizione lavorativa, consentono di accogliere la prima assorbente censura, fatti salvi gli ulteriori motivati provvedimenti dell’Amministrazione".

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